Terracrua non è solo un nome. È la memoria del fango e della paglia, del sole che cuoce i "ladiri" – i mattoni di terra cruda che da secoli sostengono le case di Cabras e del Campidano.
Il nostro ristorante nasce da questa stessa urgenza: un ritorno all'essenziale, dove la materia non viene contraffatta ma celebrata nella sua purezza ancestrale. Cucinare è come plasmare la terra: un atto di forza, pazienza e profondo rispetto per ciò che la natura ci offre spontaneamente.
L'essenza del Sinis, tradotta in cucina.
Nato tra i contrasti della Sardegna meridionale, lo Chef Tiziano Vacca interpreta la gastronomia come un rito di restituzione al territorio. La sua è una narrazione fatta di gesti antichi e visione contemporanea, dove ogni ingrediente è selezionato per la sua capacità di evocare memoria.
Il suo legame con il Sinis è viscerale, quasi ancestrale. In questo lembo di terra cruda, sospesa tra il silenzio degli stagni e la forza del mare, Tiziano ha trovato il suo equilibrio: una cucina priva di sovrastrutture, che celebra l’imperfezione autentica della natura e la trasforma in un’esperienza sensoriale profonda e colta.
"Cucinare è un atto di ascolto. Ascolto la terra, il mare e il tempo, per servire non solo un piatto, ma un frammento di Sardegna."
Il nostro menu cambia continuamente, seguendo il ritmo delle stagioni e la disponibilità dei prodotti migliori.
Un rito gastronomico dedicato ai sensi
Apertura
Amuse Bouche di benvenuto
Antipasti (Sul piatto)
Primi (A scelta)
Secondo
Ombrina, rapa bianca e chips di carciofo
Dolce (Al bicchiere)
Robiola del Caseifitzu Mandrolisai, lampone e pistacchio
€ 68
bevande escluse









Via Regina Elena, 22 - Cabras (OR)
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